Margaret Thatcher: la contestazione in musica

Glasgow, città di minatori da sempre ostile a Margaret Thatcher, festeggia la notizia della morte della Lady di ferro (fonte: Corriere.it)

Glasgow, città di minatori da sempre ostile a Margaret Thatcher, festeggia la notizia della morte della Lady di ferro (fonte: Corriere.it)

Ad un giorno di distanza dalla notizia, le reazioni alla morte di Margaret Thatcher sono sempre più contrastanti. Si discute sull’importanza della Lady di ferro, sul modo in cui una donna è riuscita a tenere in pugno i grandi e potenti uomini della Terra. Unica donna mai arrivata a Downing Street, mentre governava la Gran Bretagna non ha mai rinunciato ai capelli cotonati, alle perle e alle sue borsette nere. Tutti oggi riconoscono come Margaret Thatcher sia riuscita a cambiare l’Inghilterra, aprendo una nuova fase della politica britannica. Eppure, con il passare delle ore, crescono anche i giudizi severi, contrari e decisamente ostili nel confronti del’ex guida dei conservatori.

La sua durezza nei confronti dei sindacati di minatori, degli Irlandesi affiliati all’Ira, e soprattutto il suo ruolo nella guerra contro le isole Falkland nel 1982, una guerra durata 74 giorni e che provocò 904 vittime, di cui 649 argentine e 255 britanniche.

Fiori fuori la residenza di Margaret Thatcher a Chester Square, a Londra (fonte: guardian.co.uk)

Fiori fuori la residenza di Margaret Thatcher a Chester Square, a Londra (fonte: guardian.co.uk)

Erano gli anni Ottanta, e l’Inghilterra era la patria del rock  del punk: niente di più ovvio che gli inglesi dessero sfogo alla loro aggressione politica se non attraverso la musica di contestazione per eccellenza.

1983: è la data di uscita di The Final Cut, dodicesimo album dei Pink Floyd, prodotto per fare da colonna sonora al film The Wall . L’impressione prodotta dalla guerra delle Falklands specialmente su Roger Waters, che aveva perso il padre durante la seconda guerra mondiale, fanno cambiare direzione all’album che diventa denuncia della prepotenza britannica tanto in politica estera quanto nelle politiche sociali e assistenziali. Waters stesso, in un’intervista rilasciata a Mark Blad, ha dichiarato:

The Final Cut was about how, with the introduction of the Welfare State, we felt we were moving forward into something resembling a liberal country where we would all look after one another … but I’d seen all that chiselled away, and I’d seen a return to an almost Dickensian society under Margaret Thatcher. I felt then, as now, that the British government should have pursued diplomatic avenues, rather than steaming in the moment that task force arrived in the South Atlantic.

1989: Elvis Costello pubblica un album, Spike. La settima traccia è Tramp the Dirt Down. Una vera esplosione di rabbia nei confronti di una donna che, durante una campagna politica, bacia bimbi piangenti con labbra piene di avarizia e avidità. E’ il modo in cui Elvis Costello, cantante di origine scozzese, vede la Lady di ferro.

That’s when they finally put you in the ground

I’ll stand on your grave and tramp the dirt down

2005: viene portato in teatro il musical Billy Elliot, tratto da un famoso film del 2000. La storia è ambientata nel 1984 a County Durham, nel nord dela Gran Bretagna. Protagonista è un ragazzino, Billy Elliot, figlio e fratello di un minatore, che scopre la sua passione per la danza. Una delle canzoni della colonna sonora è Merry Christmas Maggie Thatcher, composta dal baronetto Elton John. Parole dure, quelle usate dall’autore di Candle in the Wind e Your Song:

Merry Christmas Maggie Thatcher

We all celebrate today

‘Cause it’s one day closer to your death.

(Buon Natale Maggie Thatcher/ Tutti festeggiamo oggi/ Perché è un giorno più vicino alla tua morte)

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