Katherine Graham, la donna del presidente

Katherine Graham (1917 - 2001), editrice del Washington Post ai tempi del Watergate

Katherine Graham (1917 – 2001), editrice del Washington Post ai tempi del Watergate

Era il 1972, Richard Nixon era Presidente degli Stati Uniti da ormai quattro anni e stava preparando la campagna per le imminenti elezioni. Non ci arriverà mai: sarà fermato dal lavoro di due cronisti del Washington Post, Bob Woodward e Carl Bernstein, e dal loro editore, Katherine Graham, che hanno portato alla luce uno degli scandali più grandi della storia repubblicana americana, il Watergate.

Intimidazioni, minacce, tentativi di dissuasione: nonostante tutto questo, Woodward e Bernstein sono andati avanti nel loro lavoro soprattutto grazie alla protezione del loro editore. Katherine Graham ha sostenuto e tutelato l’inchiesta del Post, difendendo i propri cronisti dagli attacchi e assumendosi tutti i rischi.

Katherine Graham (16/6/1917 – 17/7/2001) viene da un ambiente decisamente privilegiato: figlia di un’intellettuale e di un funzionario pubblico, è in contatto con scienziati e artisti, da Albert Einstein a Marie Curie, da Auguste Rodine a Eleanor Roosvelt. Suo padre, Eugene Meyer, compra il Washington Post nel 1933, salvandolo dalla bancarotta.

Katherine Graham

Katherine Graham nel suo studio (fonte: washingtonpost.com)

Con grande dispiacere di Katherine, Eugene Meyer lascia non alla figlia, ma al genero, Philip Graham, la proprietà del Post. E’ lei stessa a raccontarlo nell’autobiografia, Personal History, opera che assegna alla Graham il premio Pulitzer.

Dopo una lunga malattia che l’ha condotto all’alcolismo, Philip Graham si uccide: nel 1954, così, Katherine assume la guida del Washington Post, diventando anche la prima donna a capo dell’Associazione americana degli editori di quotidiani. E’ anche grazie a lei, quindi, che due semplici cronisti, per quanto coraggiosi, intraprendenti e preparati, hanno potuto condurre l’inchiesta che ha segnato una tappa importante della storia del giornalismo e che ha ispirato film e libri, da Tutti gli uomini del presidente a Frost/Nixon.

Katherine Graham e il suo editore esecutivo Benjamin C. Bradlee fuori l'U.S. District Court nel 1971 (fonte: backstage.blog.com)

Katherine Graham e il suo editore esecutivo Benjamin C. Bradlee fuori l’U.S. District Court nel 1971 (fonte: backstage.blog.com)

Nel 1988 Katherine Graham parla al quartiere generale della Cia, in Virginia, con un discorso intitolato Segretezza e Stampa.

We live in a dirty and dangerous world…There are some things the general public does not need to know and shouldn’t. I believe democracy flourishes when the government can take legitimate steps to keep its secrets and when the press can decide whether to print what it knows.

«Viviamo in un mondo sporco e pericoloso. Ci sono alcune cose che l’opinione pubblica non ha bisogno di sapere né dovrebbe. Io credo che la democrazia prospera quando il governo può compiere legittimi passi per mantenere i suoi segreti e quando la stampa può decidere se pubblicare quanto sa».

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