La Pasionaria della politica italiana

Daniela Santanchè

Appariscente e sicura di sé (fonte: blog.leiweb.it)

Era il lontano 1983 quando si sentì parlare, per la prima volta di Daniela Garnero, sposata e divorziata Santanchè: intervistata da Amanda Lear, disse che le sue aspirazioni erano quella di condurre un tg e di diventare ministro del Tesoro. Quanta strada ha fatto, da allora, la pasionaria del Pdl. Ed è stata una strada lunga e tortuosa, fatta di prese di posizione, ripensamenti, cambi di partito, giudizi forti sui suoi colleghi politici. Da “anima delle feste romane”,  quando organizzava convegni politici che prendevano il via su un palco, e terminavano in discoteca tra vip e pornostar, a sottosegretaria per l’Attuazione del programma.

La sua carriera politica inizia sotto l’ala protettiva di Ignazio La Russa: si fa subito notare nei comizi e diventa famosa per il modo di esprimersi colorito: “Le donne di An hanno le palle vere, mentre gli uomini ce le hanno di velluto. Stanno zitti e prendono schiaffoni a non finire”. Il rapporto con Berlusconi, poi, merita un trattamento a parte: è conservata negli annali una sua intervista al Corriere della Sera del 2008, quando disse: “Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali”.

Daniela Santanchè e Silvio Berlusconi

Un rapporto che si è evoluto dal disprezzo all’amore

Dall’attacco personale, al disprezzo, all’apprezzamento, al sostegno: la Santanchè ha attraversato tutte le fasi dell’innamoramento con il Cavaliere.  Entrata nel suo governo nel 2009, lo ha difeso e sostenuto fino alla fine, chiedendogli di ricandidarsi. La scorsa settimana, però, la svolta: tutto il Pdl sarebbe da rottamare, i grandi del partito dovrebbero tornare a casa. Ma non lei: nello scorso dicembre, dopo il tanto atteso passo indietro di Berlusconi e l’annuncio delle primarie del Pdl, l’inaffondabile Daniela ha ufficializzato la sua candidatura a capo del partito e, quindi, a futuro capo del Governo. Con tanto di simbolo e slogan: una mela, lanciando il tormentone «Me-la mangio, me-la voto».

Daniela Santanchè

(fonte: ilgazzettino.it)

In realtà il sogno delle primarie si infrange presto contro la pesante ricandidatura di Silvio Berlusconi, e la Santanchè segue il suo leader candidandosi al suo seguito alla Camera. Insieme ad altre donne del Pdl ha sottoscritto l’iniziativa “Sono una donna, non sono una bambola“: un moto di orgoglio da parte delle donne del Pdl e, forse, un correre ai ripari dopo le ultime uscite del Cavaliere nei confronti di una dipendente di Green Power. Uscite sicuramente poco rispettose (per usare un eufemismo) della diretta interessata, anche se la Santanchè, interpellata da un giornalista, ha dichiarato che la donna, effettivamente, era ammiccante. «Sta a noi – ha concluso la pasionaria del Pdl – a far capire di non essere sul mercato». Come a dire: se le è andata a cercare.

Certo un bel cambiamento da quando parlava di donne “verticali” o “orizzontali”.

One thought on “La Pasionaria della politica italiana

  1. Pingback: Santanchè: tre donne hanno sfruttato altre donne per condannare Berlusconi | Ritratti di signore

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...