Il ratto delle bengalesi

Rukshana

Rukshana (a destra, con il volto oscurato), subito dopo la liberazione, racconta alla polizia la sua prigionia (fonte: bbc.co.uk)

Aveva solo 13 anni quando, mentre andava a scuola in Bangladesh, Rukhsana  fu fermata da tre uomini e, sotto la minaccia di un coltello, fu caricata in una macchina e portata via dalla propria famiglia e dalla propria vita. Un viaggio di tre giorni per macchina, autobus e treni, finché non ha raggiunto Haryana, uno stato del nord dell’India. Qui la ragazza è stata venduta a una donna, madre di tre figli maschi. Era al maggiore di questi che Rukhsana era destinata. E proprio da questo ragazzo, che si definiva suo “marito”, Rukhsana veniva umiliata, picchiata e violentata ripetutamente.

La storia di Rukhsana è una delle poche a essere a lieto fine: dopo un anno di prigionia, la polizia è riuscita a ritrovarla, liberarla e riportarla alla propria famiglia, anche se non alla propria infanzia, ormai persa per sempre.

Haryana

Sono quasi 2000 i chilometri che separano il Bangladesh dall’Haryana (fonte: maps.google.it)

A fronte di una ragazza salvata, però, ce ne sono ancora decine di migliaia rapite e tenute in prigionia ogni anno. Sono destinate a essere vendute e indirizzate alla prostituzione, alla schiavitù domestica e al matrimonio forzato nel nord dell’India. Come riporta la BBC, infatti, questa zona ha una particolare disparità nel numero tra uomini e donne, alla quale si cerca di porre rimedio con il rapimento di bambine dagli stati circostanti.

Una sorta di “ratto delle Sabine” che ha assunto, secondo l’Unicef, le proporzioni di un genocidio. Un dramma che si intreccia con quello delle spose bambine e della generale violenza sulle donne. L’unica speranza può venire proprio da quegli uomini che iniziano a ribellarsi, per le proprie mogli e le proprie figlie, a questa situazione.

Molti uomini si sono fatti rasare a zero vicino al parlamento di New Delhi per manifestare contro la violenza sulle donne (fonte: ansa.it)

Molti uomini si sono fatti rasare a zero vicino al parlamento di New Delhi per manifestare contro la violenza sulle donne (fonte: ansa.it)

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