Addio a Rita Levi Montalcini, l’antica signora della scienza moderna

E' morta oggi pomeriggio, a 103 anni, Rita Levi Montalcini (fonte: donnamoderna.it)

E’ morta oggi pomeriggio, a 103 anni, Rita Levi Montalcini (fonte: donnamoderna.it)

Nel 2007, quando il suo voto da senatrice fu necessario per far passare la Finanziaria del governo Prodi, Francesco Storace la attaccò duramente, offrendosi di consegnarle le stampelle della vecchiaia. Roberto Castelli giudicò «uno spreco e un mercimonio» i finanziamenti all’European Brain Research Institute da lei diretto. Eppure Rita Levi Montalcini rispose alle accuse con l’eleganza e la superiorità di chi era consapevole di aver fatto solamente il proprio dovere. Era stata nominata senatrice a vita per alti meriti culturali, perché non avrebbe dovuto votare?

I successi di Rita Levi Montalcini sono stati riconosciuti dal mondo scientifico a livello mondiale (fonte: mag.wired.it)

Per il primo numero di Wired Italia, venne scelta Rita Levi Montalcini, che doveva compiere 100 anni, come personaggio di copertina: in questa occasione la scienziata disse «Il corpo faccia quello che vuole. Io nono sono il corpo: io sono la mente» (fonte: mag.wired.it)

Parlare di alti meriti culturali, in riferimento alla neurologa torinese, è dire poco. Classe 1909, ha lottato contro i pregiudizi paterni per potersi iscrivere all’università. Una donna nella facoltà di Medicina non poteva essere accettata. Lei, però, ce la fece, e quando il regime fascista la cacciò dall’università, si costruì un laboratorio clandestino in camera da letto, trasportando la strumentazione attraverso le colline piemontesi a bordo della sua bicicletta, con quelle gonne svolazzanti che facevano tanto istitutrice di inizio Novecento. Cervello in fuga, ha lavorato negli Stati Uniti, a Washington, dove ha iniziato a condurre gli studi sull’Nfg, il fattore di crescita delle cellule nervose. Il primo passo di una lunga carriera di successi che l’ha condotta, nel 1986, a vincere il premio Nobel per la medicina. Ha ottenuto successi e riconoscimenti in giro per il mondo, ma è sempre tornata in Italia, dove ha fatto il possibile per aiutare i giovani scienziati, e soprattutto scienziate.

«Ai tempi della mia giovinezza, essere donna voleva dire rinunciare a qualsiasi diritto – raccontò la scienziata durante un convegno del 2011 – l’era vittoriana cui ho dovuto far fronte non mi permetteva di studiare e lavorare. Superate, però, le prime difficoltà, ho potuto esercitare nella completa uguaglianza con l’altro sesso».

Rita Levi Montalcini si è spenta oggi pomeriggio nella sua casa romana. Con lei l’Italia e il mondo intero ha perso una donna incredibile dalla mentalità sveglia, geniale e, soprattutto, aperta.

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