L’incantatrice di numeri

Il doodle di Google del 10 dicembre 2012, dedicato ad Ada Lovelace

Il doodle di Google del 10 dicembre 2012, dedicato ad Ada Lovelace

Google ieri le ha dedicato un doodle in occasione dell’anniversario della sua nascita, avvenuta il 10 dicembre 1815: si tratta di Augusta Ada Byron, meglio conosciuta come Ada Lovelace, matematica studiosa della macchina analitica di Charles Babbage. E’ considerata ancora oggi una delle pioniere dell’informatica.

Figlia del poeta inglese George Gordon Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, ha ereditato dalla madre la mentalità scientifica, anche per la repulsione di Anne Isabella nei confronti della passione letteraria del marito. Bambina malaticcia, Ada si è impegnata molto negli studi, mostrando una particolare attitudine per quelli scientifici, finchè non ha incontrato Charles Babbage, ideatore di una macchina progettata per compiere calcoli matematici. L’”incantatrice di numeri”, come Babbage stesso ha chiamato Ada Lovelace, è però andata oltre, arrivando, per prima, a concepire macchine che non si occupassero solamente di matematica.

Augusta Ada Lovelace, anticipatrice degli algoritmi espressamente concepiti per essere elaborati da una macchina; fonte asca.it

Augusta Ada Lovelace, anticipatrice degli algoritmi espressamente concepiti per essere elaborati da una macchina; fonte asca.it

In suo onore, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, verso la metà degli anni Settanta, ha scelto di chiamare il proprio linguaggio di programmazione proprio Ada.

Una delle ultime donne  a trovare posto al vertice di un’azienda della Silicon Valley  è stata Marissa Mayer, l’ingegnere che a luglio è riuscita ad arrivare al volante di Yahoo! nonostante fosse incinta di cinque mesi.  Lei fa parte del 25% che, secondo il National Center for Women & Information Technology, è impiegato in aziende che si occupano di computer e informatica.  Eppure tutto iniziò proprio da una donna dai vestiti tutti trine e merletti, in barba ai luoghi comuni sull’incompatibilità tra tecnologia e mondo femminile.

Ancora oggi sono molto poche le donne che occupano posti di primo piano nelle aziende che abbiano a che fare con l'informatica; fonte: grandiamiche.it

Ancora oggi sono molto poche le donne che occupano posti di primo piano nelle aziende che abbiano a che fare con l’informatica; fonte: grandiamiche.it

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