The Natural Woman

Nei giorni della riconferma di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, scorrono in continuazione le immagini della grande festa di insediamento, tenutasi il 20 gennaio 2009 a Washington. Parate, discorsi ufficiali, giuramento sulla Bibbia di Lincoln: tutto si è svolto secondo il cerimoniale. Uno dei momenti più toccanti dell’intero evento, però, è stato quando sul palco è salita una donna che ha intonato uno dei canti più importanti della tradizione americana: America, My County Tis of Thee. Aretha Franklin, la regina del soul, si è presentata davanti a due milioni di spettatori con un grande fiocco grigio in testa e guanti intonati al vestito. Aveva già registrato in precedenza la canzone, e su questa registrazione ha cantato in playback: troppo fredda, la giornata, per esibirsi dal vivo. Eppure Aretha voleva esserci a tutti i costi: visibilmente emozionata, ha quasi pianto di emozione davanti al primo presidente di colore degli Usa.

The queen of soul; fonte: electronique.it

Un’icona, Aretha: come molti cantanti di colore, ha iniziato la carriera sulle note degli spirituals e dei gospel che cantava nella chiesa del padre, il reverendo C. L. Franklin. Lascia presto la casa paterna per dedicarsi alla musica, ma impiega sei anni a farsi notare. A 24 anni ha alle spalle 2 figli, un divorzio e un inizio di carriera piatto e senza successo: si affida alla casa discografica Atlantic e a Jerry Wexler.  L’arrivo della giovane cantante all’Atlantic è diventato leggenda: Aretha avrebbe litigato con tutti i musicisti e avrebbe respinto molte avances, ma quel giorno è nata davvero una regina.

Aggressiva e potente, mentre tutte le cantanti degli anni Sessanta erano romantiche e sdolcinate, Aretha incarna un nuovo tipo di interprete e di donna: nel 1967 canta Respect, canzone che diventa uno dei suoi inni. A lei Time dedica una copertina, una delle prime donne e sicuramente la prima di colore a guadagnare la prima pagina della prestigiosa rivista. La sua straordinaria estensione vocale, e le sue capacità interpretative, le permettono di esibirsi in generi musicali molto diversi tra loro: è stata capace di interpretare il Nessun dorma di Puccini, all’edizione 1998 del Pavarotti and Friends, dopo sole 24 ore di prova; fa ballare i fratelli Blue, alias John Belushi e Dan Akroyd, sulle note di Think nel film The Blues Brothers.


E’ la prima donna a conquistarsi, nel 1987, un posto nella Rock and Roll all of Fame. Rolling Stones la inserisce tra i 100 più grandi cantanti di tutti i tempi.

Ha superato un tumore al pancreas; ha pubblicato 38 album, l’ultimo dei quali nel 2011; ha festeggiato 70 anni nel 2012. Lo chiedeva a gran voce, e se lo è meritato: Respect per Aretha.

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